Cari genitori, in questo lungo periodo di quotidianità stravolta dall'emergenza sanitaria ci tengo a far sentire la mia presenza anche se solo attraverso qualche riga. Sapendo quanto siete premurosi ed attenti posso semplicemente invitarvi ad essere in ascolto dei vostri bambini come mai prima d'ora.

Per cominciare cercate di rispondere in modo informato alle domande che vi faranno sull’epidemia, però sdrammatizzando. La maggior parte di loro probabilmente si divertirà e coglierà anche gli aspetti giocosi e curiosi di questa strana situazione, ma alcuni potrebbero impressionarsi, diventare ansiosi, temere per sé e per voi genitori, per famigliari e amici che non vedono da tempo. Allora prendete due o tre parole chiave (per esempio quarantena, vaccino e virus) e inventate con loro delle storie. Storie che siano, come insegna Calvino, "una sottrazione di peso" alla paura “contagiosa” di questi giorni.

Qualora mancasse l'ispirazione ecco una raccolta a vostra disposizione:

https://www.savethechildren.it/blog-notizie/coronavirus-come-spiegarlo-ai-bambini-video-info-utili-anche-per-adulti

https://www.internazionale.it/notizie/claudia-bellante/2020/03/31/coronavirus-bambini

A proposito di storie...invitateli a leggere. Anche i più piccoli seguiranno il vostro esempio se vi vedranno rilassati a sfogliare una rivista o assorti nel vostro libro, e si adatteranno volentieri: gestite per loro i tanti libri che, sono sicura, avete in casa,

lasciandone sempre qualcuno a portata di mano e riassortiteli spesso.

E se ne avete il tempo leggete loro, non preoccupatevi di come e cosa, loro saranno spettatori d'eccezione sempre pronti ad ascoltarvi proprio perché siete i loro genitori. Mancano libri in casa? Vorreste qualche storia nuova?

Ecco la soluzione anche per chi vorrebbe sfogliare nuovi libri in italiano e non solo:

http://en.childrenslibrary.org/

"Vieni a giocare con me?" è probabilmente una domanda che in questi giorni vi verrà rivolta molto spesso.

Perché produca benessere un gioco deve essere fatto con piacere!

Un gioco “fatto bene” è un gioco che genera emozioni positive;

le neuroscienze hanno scoperto che i circuiti cerebrali del piacere e della gioia sono gli stessi che si attivano quando si ha un'interazione positiva con un’altra persona.

In altre parole, il bambino prova piacere soprattutto quando può condividere il gioco con qualcuno che rifletta le sue emozioni gioiose attraverso la voce e il linguaggio del corpo.

Ecco perché dovremmo cercare di giocare in modo da divertirvi entrambi!

Non è semplice lasciarsi andare, ma provandoci ed impegnandosi si instaura un delicato equilibrio che permette di entrare in sintonia con i propri bambini, senza rischiare di mettersi sullo stesso piano migliorando così la relazione bimbo-genitore.

https://percorsiformativi06.it/mamma-papa-giocate-con-me/

https://www.laretedellemamme.it/index.php/bambino/giochi-e-feste/611-10-giochi-da-fare-con-i-vostri-bambini-da-3-a-5-anni

https://www.laretedellemamme.it/index.php/bambino/giochi-e-feste/622-10-giochi-da-fare-con-i-bambini-da-6-a-8-anni

Ma lo sappiamo tutti: in casa c'è sempre qualcosa da fare da quando ci si alza a quando si va a dormire. Approfittatene per incrementare l'autonomia dei vostri bambini: loro possono partecipare a tutte le attività casalinghe, basta renderle alla loro portata!

Saranno sempre con voi in ogni caso, quindi fateli provare! Ci sarà da divertirsi!

Mio figlio ha due anni e mezzo, vi elencherò solo le mansioni in cui è più avvezzo: è un ottimo aiutante per rifare il letto, tira con molta più attenzione di me gli angoli. Si diverte a portarmi dalla lavatrice un capo alla volta fino allo stenditoio e ci divertiamo a riconoscere se il capo è mio, suo o del papà; ogni giorno con il suo mini aspirapolvere (spesso è un bastone, altre volte il suo vero aspirapolvere giocattolo) mi segue in tutte le stanze, idem con uno straccino umido o lo scopettone di riserva. Sostituisce il rotolo di carta igienica terminato e sa dove buttare carta e plastica (anche se chiede varie volte il colore del bidone).

E' diventato bravissimo a grattugiare il parmigiano con la grattugia elettrica e sminuzza col coltello ormai qualsiasi ingrediente mi occorra: giusto ieri mi ha preparato una macedonia con fragole, arancia e banana. Inoltre i vasi in balcone ormai non hanno più terra: ogni volta rinvasiamo l'unica piantina di fiori che avevo prima della quarantena e chili di terra vengono sparsi sulle mattonelle. 

Insomma come avrete intuito potrei andare avanti con gli esempi, per darvi delle indicazioni ma sono certa troverete voi la chiave corretta per far sentire i vostri bambini protagonisti: scopa in mano, pazienza e via!

https://curiosandosimpara.com/2017/07/18/tavola-delle-faccende-domestiche-bambini-seconda-delleta/

https://www.foodblog.it/dolci-senza-cottura-per-bambini-10-idee/

Ah non dimentichiamo il piacere di costruire insieme qualche gioco o passatempo...

sulla mia pagina Facebook troverete sempre delle idee molto semplici realizzate con materiali di uso comune, insomma non vi manderò in crisi da performance e non vi manderò neppure al supermercato o dal malcapitato edicolante (#iostoacasa).

E con questa carrellata di chiacchiere, spero di aver lasciato qualche spunto e non mi rimane che dirvi: A PRESTO! Vi abbraccio forte, certa del fatto che a breve lo faremo per davvero!

Ai vostri bambini auguro di avere i propri genitori vicini, affettuosi e sorridenti, nonostante tutto. Portate telefonicamente i nostri saluti anche ai super Nonni.

 

Io li conosco I domani che non arrivano mai
Conosco la stanza stretta
E la luce che manca da cercare dentro

Io li conosco i giorni che passano uguali
Fatti di sonno e dolore e sonno
per dimenticare il dolore

Conosco la paura di quei domani lontani
Che sembra il binocolo non basti

Ma questi giorni sono quelli per ricordare
Le cose belle fatte
Le fortune vissute
I sorrisi scambiati che valgono baci e abbracci

Questi sono i giorni per ricordare
Per correggere e giocare
Si, giocare a immaginare domani

Perché il domani quello col sole vero arriva
E dovremo immaginarlo migliore
Per costruirlo

Perché domani non dovremo ricostruire
Ma costruire e costruendo sognare

Perché rinascere vuole dire costruire
Insieme uno per uno

Adesso però state a casa pensando a domani

E costruire è bellissimo
Il gioco più bello
Cominciamo...

E. Bosso